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@ 31.07.2008 13:17 CEST
Giornata importante per il progetto Gottardo 2020, attualmente nella fase di definizione dei contenuti: oggi 29 luglio si è svolta a Bellinzona la prima seduta dello Steering Committee; contemporaneamente, è andato online il sito in 4 lingue
www.gottardo2020.ch.
In seguito alla risoluzione del Consiglio di Stato del Canton Ticino del 28 aprile scorso, che dava mandato all’Ente Ticinese per il Turismo di approfondire i contenuti del primo rapporto sul progetto Gottardo 2020, i lavori di organizzazione e allestimento dei contenuti sono andati avanti a pieno ritmo. In particolare, questi mesi sono stati dedicati alla creazione del network, con la raccolta di interessi e consensi a livello nazionale e la ricerca dei profili più indicati per animare i diversi gruppi tematici che lavorano al progetto.
Il primo appuntamento ufficiale di Gottardo 2020 si è svolto oggi a Bellinzona, con la seduta dello Steering Committee di Gottardo 2020. Sotto la presidenza di Marco Solari, il comitato, composto da rappresentanti delle regioni coinvolte, esponenti dell’economia svizzera e varie personalità, ha preso conoscenza dell’avanzamento dei lavori e ha discusso e definito le linee direttrici per il proseguio; tra queste, la decisione di creare un gruppo di riflessione, presieduto dall’avvocato Felix Ehrat, che definisca nel concreto gli aspetti principali del progetto.
Il responsabile del Gruppo di lavoro di Gottardo 2020, Jean-Daniel Mudry, ha inoltre presentato i capi dei gruppi tematici che stanno lavorando ai contenuti di Gottardo 2020. I temi individuati, per i quali specialisti di settore mettono a disposizione le loro conoscenze, spaziano dalla mobilità alla storia, alla cultura, alla natura, all’energia, all’architettura, all’economia regionale, alla difesa, al turismo e tempo libero, alla festa/expo/incontro, allo sviluppo sostenibile. Alla seduta era pure presente, in qualità di ospite, il presidente del Gran Consiglio Ticinese Norman Gobbi, il quale si è espresso a favore del progetto, con particolare accento sul coinvolgimento e l’indotto per la Leventina e la Regione del San Gottardo.
La seduta del comitato è stata anche l’occasione per presentare il sito www.gottardo2020.ch, online e accessibile a tutti da oggi. Redatto nelle 4 lingue della Regione del San Gottardo (italiano, tedesco, francese e romancio), il sito presenta le riflessioni alla base del progetto, la visione di Gottardo 2020, l’organizzazione attuale, lo stato avanzamento lavori e diversi spunti di riflessione. L’aggiornamento costante permetterà di informare sull’evolvere del progetto; dalla homepage del sito, inoltre, il pubblico è invitato a partecipare a Gottardo 2020, inviando le proprie idee e riflessioni. In questo modo, si intende sin da subito sottolineare l’importanza del fatto che Gottardo 2020 vuole essere un grande evento espositivo, ricreativo, commemorativo e ufficiale ma, soprattutto, un evento di tutti e a stretto contatto con la realtà del territorio interessato.
Fonte : ticinolibero.ch, 29 Luglio 2008
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by contentmanager
@ 30.07.2008 08:46 CEST
Im Rahmen der Umsetzung der neuen Regionalpolitik werden die vier sozioökonomischen Regionen im Oberwallis mit allen 77 Gemeinden in einer einzigen Region zusammengefasst (vgl.
News vom 27. Juni 2008). Organisiert wird die Region als Verein, in dessen Vorstand neben den Gemeinden auch die Wirtschaft und der Kanton vertreten sind.
Die Region Oberwallis verfügt jährlich über ein Budget von rund 650000 Franken; in der Geschäftsstelle arbeiten vier oder fünf Mitarbeiter. Bei der Regionsgründung soll das Oberwallis als Beispiel für das Mittel- und das Unterwallis dienen.
Weitere Informationen finden Sie im Artikel "
Das Oberwallis als eine einzige Region" in der NZZ vom 30. Juli 2008.
Viele Details sind noch offen, dennoch fürchten sich die Bauern vor dem, was in Genf bei der Welthandelsorganisation verhandelt wird. Dabei ist ein Strukturwandel in der Schweizer Landwirtschaft unausweichlich, sagt ein Experte.
Im Rahmen der WTO-Verhandlungen ist die Rede davon, die Landwirtschafts-Zölle 60 bis 80 Prozent abzubauen. Für die Schweizer Bauern würde das heissen, dass ihr Einkommen um mindestens ein Drittel sinkt. Noch mehr Betriebe als bisher würden damit verschwinden.
Diese radikale Veränderung sei aber unausweichlich und die Landwirtschaft werde daraus gestärkt hervorgehen. Das sagt der Agrarökonom Bernard Lehmann.
Hören Sie den Beitrag auf
DRS 1 vom 28.07.2008.
C’est connu, la signalisation des parcours de randonnée, exemplaire en Suisse, mobilise beaucoup de ressources. Le développement rapide des GPS et des outils électroniques portables ouvre des voies intéressantes en permettant de développer des outils d’information et d’orientation mobiles et facilement actualisables à destination des randonneurs.
La station vaudoise de Villars propose depuis peu un système intéressant en louant des PALM équipés de GPS.
Pour en savoir plus:
Le Nouvelliste, 25 juillet 2008.
[ Allgemein ]
by sibylle.berger
@ 28.07.2008 10:16 CEST
Una convizione e un metodo che interessano anche le montagne svizzere:
«Se l’ Italia vuole vivere un nuovo Rinascimento, non ci sono dubbi: dovrà ripartire dai suoi piccoli centri, dalle zone periferiche del paese». Non meno di settemila chilometri separano l’Italia dal Nepal, paese d’origine del professor Dipak Raj Pant, docente di Economia Sostenibile all’Università Cattaneo di Castellanza. Ma la differenza di continente, di cultura, di storia non gli ha impedito di intuire le opportunità nascoste nel microcosmo dei comuni-lilliput. Dipak Pant si è talmente appassionato al tema da aver messo a punto un metodo - da lui battezzato «Bussola Eco-Tech» - che dovrebbe indicare la strada a questi paesi per garantirsi un futuro.
Per vedere tutto l’articolo nel
Corriere della sera, Luglio 27th, 2008.
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by contentmanager
@ 24.07.2008 16:31 CEST
Varato il progetto che porterà, tre o quattro volte all’anno, Enti locali e Cantone a dibattere su temi comuni.
C’è già una data per un primo incontro. O meglio, si sa già quando lo si vuole organizzare. Sarà a ottobre che prenderà avvio il dialogo “strutturato” tra Cantone e Comuni. Uno scambio di idee che si baserà sulla neonata “Piattaforma”, realizzata sul modello di quella esistente tra Confederazione e cantoni e dove membri dell’esecutivo cantonale e rappresentanti degli Enti locali (una decina di persone in tutto) potranno confrontarsi – a ritmo di tre o quattro incontri annuali – su temi e progetti che coinvolgono entrambi i livelli istituzionali.
Gremio consultivo e non decisionale
Nel presentare ieri a Bellinzona la nuova struttura il direttore del Dipartimento istituzioni Luigi Pedrazzini ha voluto subito sgombrare il campo da possibili equivoci: « La Piattaforma non sarà un luogo dove si voteranno delle proposte. Non è un gremio decisionale, bensì consultivo ». Insomma, si tratterà di una tavola rotonda in cui Cantone e Comuni si potranno confrontare su bozze di idee, come pure su temi precisi, alla ricerca di un consenso allargato e di soluzioni condivise. Fra i probabili argomenti in “agenda” vi sono lo sviluppo regionale e i nuovi strumenti relativi alla politica regionale, le scelte future derivanti dalla nuova perequazione finanziaria e lo sviluppo territoriale. Ma anche il progetto “flussi e competenze”, che i Comuni rivendicano da anni e che nel frattempo si è arenato (sulla verifica dei flussi finanziari tra Cantone e Comuni il governo, l’Acuti e la Coreti avevano siglato una “Dichiarazione d’intenti”: era il dicembre 2005). Progetto arenatosi tanto da far pensare a qualcuno che, se non morto, sia quantomeno in agonia. « Contesto il fallimento del progetto – ha sottolineato durante la conferenza stampa Pedrazzini –. Ma soprattutto sostengo che se fosse nato nell’ambito della Piattaforma, avrebbe ricevuto fondamenta politiche più solide. Proprio perché nasce la Piattaforma, io confido che il progetto “ flussi e competenze” possa riprendere in tempi brevi e raggiungere concreti risultati ».
E, chiarezza per chiarezza, ieri Pedrazzini ha pure respinto al mittente le accuse secondo cui la creazione della Piattaforma sarebbe in realtà un modo per ingraziarsi i Comuni alla vigilia del varo della manovra di risanamento dei conti dello stato. Manovra che caricherà sulle spalle degli Enti locali quasi 43 milioni in più. Oneri parzialmente compensati da 33 milioni di nuove entrate. « Il progetto era già contenuto nelle Linee direttive », ha puntualizzato il ministro.
La struttura
La gestione del progetto è stata affidata al Dipartimento delle istituzioni. Coordinatore della Piattaforma sarà Davide Caccia, attualmente collaboratore di direzione del Di. Da ottobre attorno al tavolo delle discussioni – ha spiegato Caccia – si incontreranno periodicamente tre consiglieri di Stato e alcuni delegati dei comuni ticinesi. I membri del governo « ruoteranno a dipendenza dei temi in agenda » ; con l’unica eccezione di Pedrazzini, rappresentante fisso. Per quanto riguarda i Comuni, « saranno le due associazioni che rappresentano gli Enti locali (quella dei comuni urbani, Acuti, e quella delle regioni e dei comuni di montagna,Coreti, ndr.) a dover avanzare delle proposte » . Su questo punto, ha commentato dal canto suo Pedrazzini, « sarà importante che la rappresentanza dei Comuni possa esprimere la volontà delle realtà comunali ». L’appello del direttore delle Istituzioni ad Acuti e Coreti è chiaro: da qui a ottobre sono chiamate a trovare una delegazione rappresentativa di tutti gli Enti locali.
Il compito del coordinatore, ha proseguito Caccia, sarà quello di pianificare le sedute ( che « verranno convocate con un certo anticipo » ) , redigere l’ordine del giorno ( da distribuire 30 giorni prima dell’incontro) e quello di chiedere agli Uffici dell’amministrazione i dati e il materiale allo scopo di allestire una documentazione completa che possa fungere da supporto per le discussioni. Materiale utile soprattutto ai rappresentanti dei comuni – ha sottolineato Caccia – che, « a differenza del governo, non trattano certi temi tutti i giorni e che quindi possono trovarsi spiazzati da alcune tematiche » .
Funzionari-uditori
Alle riunioni saranno presenti, da entrambe le parti, anche i rispettivi funzionari/tecnici. « Saranno dei semplici uditori – assicura il coordinatore della Piattaforma –, ma la loro partecipazione permetterà di risparmiare tempo nel passaggio delle informazioni su quanto emerso dalle discussioni tra politici e amministrazioni » . Ad essere tenuta rigorosamente a distanza sarà la stampa e l’opinione pubblica. Perché, ha rilevato Pedrazzini, « La Piattaforma, al di là del suo nome, non deve essere un nuovo consesso pubblico, ma uno strumento di lavoro per migliorare le relazioni fra Cantone e Comuni » . Un gremio « dove ci si possa incontrare e lasciare anche prima di aver raggiunto un accordo o senza aver conseguito dei risultati concreti ».
Per poter funzionare correttamente, ha proseguito il direttore delle Istituzioni, i rapporti fra Cantone e Comuni « devono ispirarsi al principio del partenariato » e questo « per cercare, laddove possibile, forme di collaborazione nell’interesse della soluzione dei problemi ».
Litigare sarà comunque permesso: « La Piattaforma non potrà e non dovrà escludere la possibilità di contrasti e di confronti ». Basta che non lo si sappia troppo.
Fonte: La Regione, 24/07/2008 06:46
Die 2007 in Schweizer Wäldern geerntete Holzmenge liegt mit knapp 5.7 Millionen Kubikmeter auf dem Vorjahresniveau. Gleichzeitig reduzierte sich das Defizit der Forstbetriebe gegenüber 2006 von 35 auf 13 Millionen Franken. Dies geht aus der Forststatistik 2007 der Bundesämter für Statistik BFS und für Umwelt BAFU hervor.
Dank der stetig steigenden Nachfrage nach Schweizer Holz stiegen die Rohholzpreise wieder an und näherten sich im Verlaufe von 2007 im Schnitt dem Niveau der 1980er-Jahre. Die guten Holzerlöse brachten den Schweizer Forstbetrieben die höchsten Einnahmen seit dem Sturmjahr 2000 ein. Im Vorjahresvergleich stiegen diese gesamthaft um 8% auf 514 Millionen Franken. Da die Ausgaben (527.6 Mio. Franken) mit 3% aufgrund der wirtschaftlichen Anstrengungen der Forstbetriebe weniger stark anstiegen, verbesserte sich die wirtschaftliche Lage der Forstbetriebe 2007 zum siebten Mal in Folge. Gegenüber 2006 konnte das Defizit um gut 60% auf 13 Millionen Franken reduziert werden.
Die in der Schweiz geerntete Holzmenge liegt mit knapp 5.7 Mio. Kubikmeter fast auf dem Vorjahresniveau. Unterschiede zeigen sich in der regionalen Nutzungsentwicklung. So ging in den bereits gut genutzten Wäldern des Mittellandes der Holzeinschlag um durchschnittlich 7% zurück, während in den übrigen Forstzonen mehr geerntet wurde: 16% mehr auf der Alpensüdseite, 8% in den Alpen, 7% im Jura und 2% in den Voralpen.
Weitere Informationen finden Sie in der Medienmitteilung "
Gute Holznachfrage verbessert die Ertragslage der Schweizer Waldwirtschaft" des Bundesamtes für Umwelt vom 22. Juli 2008. Detailinformationen finden Sie im Themenbereich
Forstwirtschaft auf der Internetseite des Bundesamtes für Statistik.
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@ 18.07.2008 08:10 CEST
Das im Rahmen des INTERREG IIIB-Alpenraumprogramms abgeschlossene Projekt DIAMONT hat sich zum Ziel gesetzt, mit Hilfe einer alpenweit vergleichbaren Indikatoren-Datenbasis Antworten auf Fragen zu Erwerbstätigkeit, Demographie, Strukturvielfalt landwirtschaftlicher und naturnaher Flächen, zum landwirtschaftlichen Strukturwandel und zur Landschaftszerschneidung im Alpenraum zu geben.
Die stellt Daten zu insgesamt 81 Indikatoren zu sozialen, ökologischen und wirtschaftlichen Aspekten im Alpenraum zur Verfügung, wobei die Daten für einzelne Gemeinden oder für üergeordnete Raumeinheiten ausgewählt werden. Neben den Statistikdaten bietet die Datenbank Zugang zu über 100 Raumentwicklungsinstrumenten im Alpenraum sowie umfangreiche Links zu Best-Practice Beispielen für ausgewählte Instrumente.
Die Datenbank finden Sie unter
www.diamont-database.eu.
Die 2. Projektauszeichnung von berggebiete.ch hatte „Gemeinschaftliche Regionalentwicklungsprojekte“ zum Schwerpunkt. Das nun ausgezeichnete
Projekt zur regionalen Entwicklung in Urnäsch entspricht gleichermassen der Stossrichtung der Neuen Regionalpolitik des Bundes NRP wie auch der Ausrichtung der Schweizer Berghilfe. Das eng mit dem neuen REKA-Dorf Urnäsch gekoppelte/in Verbindung stehende Regionalentwicklungsprojekt soll die Wertschöpfung in der Region erhöhen, neue Arbeitsplätze schaffen und den Absatz für regionale Produkte sichern.
Das Projekt besteht aus fünf sich ergänzenden Teilprojekten:
1. Milchverarbeitungsbetrieb,
2. Käsereifungslager für Spezialitäten,
3. Agrotouristische Angebote auf acht Landwirtschaftsbetrieben für Gäste des REKA-Dorfes sowie weitere Touristen,
4. Ausbau eines Landwirtschaftsweges mit Attraktionen für Familien und
5. Naturschutzerlebnis für Familien, Schulen und Naturinteressierte im Streuegebiet.
Mit der Eröffnung des REKA-Dorfes Urnäsch im Frühling 2008 sind auch die Agrotourismusprojekte gestartet.
Bilder zum Projekt finden Sie auf der Internetseite
Appenzeller Erlebnisbauernhof.
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@ 17.07.2008 08:01 CEST
Das Bundesamt für Umwelt (BAFU) hat dem Entlebuch das Label als Naturpark von nationaler Bedeutung für die Dauer von zehn Jahren verliehen. Der Entscheid wurde am Dienstag, 15. Juli im
Bundesblatt publiziert. Das Parklabel wird für die Dauer von 10 Jahren verliehen. Der Naturpark Entlebuch hat nun fünf Jahre Zeit, die Charta für den Naturpark zu erarbeiten und beim BAFU nachzureichen.
Das BAFU anerkennt insbesondere die Vorarbeit der Unesco-Biosphäre Entlebuch. Das Biosphärenreservat-Programm der Unesco entspreche sinngemäss dem Typus des Regionalen Naturparks im Sinne des Bundesgesetzes über Natur- und Heimatschutz, heisst es in der Verfügung. Mit 394 Quadratkilometer übertreffe sie zudem die Mindestfläche eines Regionalen Naturparks von 100 Quadratkilometern.
Weitere Informationen zur Biosphäre finden Sie auf berggebiete.ch in der
Projektdatenbank.